Le isole della laguna nord sono la gita che quasi tutti fanno e quasi nessuno fa bene. La versione classica è quella dei tour da tre ore: vetreria di corsa a Murano, foto alle case colorate di Burano, e via. Si torna con la sensazione di aver visto tutto e capito niente.
Questa guida propone l’opposto: una giornata sola, dedicata alle isole, vissuta al ritmo giusto. Perché Murano, Burano e Torcello non sono un parco a tema da spuntare in una mattina, ma tre luoghi diversissimi tra loro, con una loro vita, che meritano il tempo che gli dai.
Prima di partire, vale la pena sapere cosa aspettarsi da ciascuna, perché sono davvero tre esperienze diverse.
Il punto di partenza per la laguna nord è Fondamente Nove, il grande imbarcadero sul lato settentrionale di Venezia. Da qui parte la linea 12 dell’ACTV, quella che collega in un unico viaggio Murano, Mazzorbo, Torcello, Burano e poi prosegue verso Treporti e Punta Sabbioni.
La linea 12 parte grosso modo ogni mezz’ora. Da Fondamente Nove a Burano ci vogliono circa 45 minuti; Murano è molto più vicina, poco più di dieci minuti. È la stessa linea per tutte le isole principali, quindi con un solo mezzo fai l’intero giro.
Se ti interessa solo Murano, ci arrivi anche dal centro con le linee 3 (diretta da Piazzale Roma e Ferrovia) e 4.1 / 4.2 (circolari). Per Torcello, il modo più semplice è scendere a Burano e prendere la navetta linea 9, che collega Burano e Torcello in pochi minuti.
Nota per chi alloggia a Castello: Fondamente Nove è a pochi minuti a piedi. Vuol dire che puoi essere sul primo vaporetto del mattino senza attraversare mezza città con la sveglia all’alba.

Murano si visita camminando lungo i suoi rii, non correndo da una vetreria all’altra. Le fornaci sono ancora attive e molte offrono dimostrazioni di soffiatura: vedere un maestro trasformare una massa incandescente in un oggetto in pochi minuti è un’esperienza che resta, anche per chi non è appassionato.
Oltre al vetro, cerca la Basilica dei Santi Maria e Donato, una delle chiese più antiche della laguna, con uno straordinario pavimento a mosaico del XII secolo e un mosaico absidale della Madonna su fondo oro. È a due passi dal traffico turistico ma quasi sempre vuota. Il Museo del Vetro racconta mille anni di storia dell’isola, e il Faro segna la punta da cui si vede la laguna aprirsi verso nord.

Burano colpisce subito, ma il segreto è l’orario. Fino alle dieci del mattino e dopo le quattro del pomeriggio l’isola è viva e i colori sono tuoi; nel mezzo della giornata arrivano i gruppi e le calli si riempiono. Se puoi, arrivaci presto.
Oltre alle case, Burano ha una tradizione antica: il merletto ad ago, lavorato a mano dalle donne dell’isola per secoli. Il Museo del Merletto conserva pezzi notevoli e spesso ci sono dimostrazioni dal vivo. E poi c’è il campanile della chiesa di San Martino, visibilmente inclinato: la torre pendente di Burano, meno famosa di quella di Pisa ma altrettanto storta.
Da Burano un ponte di legno, il Ponte Longo, porta a Mazzorbo. Bastano pochi passi per cambiare completamente atmosfera: niente folla, orti, vigne, prati. Qui c’è Venissa, una vigna murata con un ristorante e una tenuta che ha recuperato un antico vitigno lagunare. È il posto giusto per una pausa lenta, lontano dal viavai di Burano, e la dimostrazione che nella laguna basta un ponte per ritrovare il silenzio.
Torcello è l’isola più antica e la più spopolata. Prima che esistesse la Venezia che conosciamo, la vita della laguna era qui. Oggi ci vivono poche decine di persone, e questo è esattamente il suo fascino.
Il motivo per venirci è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, fondata nel VII secolo, con i mosaici bizantini che rivestono le pareti: un imponente Giudizio Universale sulla controfacciata e una Madonna col Bambino su fondo oro nell’abside, tra le immagini più intense di tutta la laguna. Accanto c’è la chiesa di Santa Fosca, e poco distante il Ponte del Diavolo, uno dei pochi ponti veneziani rimasti senza parapetti. Torcello si gira in un’ora, ma è un’ora che vale il viaggio.
Tra Venezia e Murano il vaporetto passa accanto a San Michele, l’isola-cimitero, riconoscibile dal muro di mattoni rossi e dai cipressi. Non è una tappa turistica in senso classico, ma è un luogo di grande quiete dove riposano anche personaggi come Stravinsky e Diaghilev. Se hai tempo e sensibilità per questi luoghi, una sosta breve all’andata ha senso.
La sequenza che funziona meglio, partendo presto da Fondamente Nove: prima Burano, per goderti i colori prima che arrivino i gruppi; poi due passi a Mazzorbo attraversando il Ponte Longo; pranzo con calma; nel primo pomeriggio la navetta per Torcello e i suoi mosaici; e al ritorno una sosta a Murano, che con la luce bassa del pomeriggio è più bella e più tranquilla.
Se invece hai una sola mezza giornata, scegli: Murano più Burano è fattibile in poche ore, ma Torcello merita di essere aggiunta solo se ti concedi la giornata intera. Meglio vedere due isole bene che tre di corsa.
Le isole danno il meglio fuori stagione e nelle prime ore del mattino. In inverno la laguna nord è quasi deserta, la luce è netta, e Burano senza folla è un’altra cosa. In estate, evita la fascia centrale della giornata: il caldo riflesso dall’acqua è intenso e gli imbarcaderi si affollano. Primavera e autunno restano i periodi ideali per clima e tranquillità.
Il biglietto singolo ACTV costa 9,50 € e vale 75 minuti: sufficiente per una tratta, ma non per una giornata di isole, dove i tempi di navigazione superano abbondantemente quel limite. Per il giro completo conviene il pass giornaliero (24 ore) a 25 €, che ti permette di salire e scendere senza pensieri. Per soggiorni più lunghi ci sono i pass da 48 ore (35 €), 72 ore (45 €) e 7 giorni (65 €). I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis. Ricorda di convalidare sempre il titolo prima di salire, anche con un pass: i controlli ci sono e la multa parte da 60 €.
Quanto tempo serve per visitare Murano, Burano e Torcello?
Una giornata piena se vuoi vederle tutte e tre con calma. Se hai solo mezza giornata, concentrati su Murano e Burano: Torcello merita di essere aggiunta solo se ti concedi il tempo, perché il suo valore sta proprio nella lentezza.
Come si arriva alle isole di Venezia?
Con la linea 12 dell’ACTV da Fondamente Nove, che collega Murano, Mazzorbo, Torcello e Burano in un unico viaggio. Solo per Murano puoi usare anche le linee 3, 4.1 e 4.2 dal centro. Per Torcello, si scende a Burano e si prende la navetta linea 9.
Qual è l’ordine migliore per visitare le isole?
Partendo presto: Burano per prima (per i colori senza folla), poi Mazzorbo a piedi dal Ponte Longo, quindi Torcello nel pomeriggio e Murano al ritorno. In questo modo eviti le ore di punta nei punti più affollati.
Vale la pena visitare Torcello?
Sì, se cerchi qualcosa di diverso dal solito. I mosaici bizantini della Cattedrale di Santa Maria Assunta sono tra i più antichi e intensi della laguna, e il silenzio dell’isola è una rarità. I tour la saltano, e questo è un buon motivo per andarci.
Quanto costa andare alle isole in vaporetto?
Il biglietto singolo da 9,50 € non basta per una giornata intera perché vale 75 minuti. Per il giro delle isole conviene il pass giornaliero a 25 €. I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratuitamente.
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